Stephan El Shaarawy, tornato da poche settimane al Genoa, ha rilasciato una lunga intervista alle colonne de Il Secolo XIX. Eccone gli estratti più importanti.
Sul ritorno
“Ero andato via nel 2010, in questi anni ci ho sempre pensato ma sapevo anche che non sarebbe stato scontato. Tante volte il mio nome è stato accostato al Genoa ma onestamente solo stavolta c’è stato un contatto vero, ho parlato con Daniele (De Rossi) e Diego (Lopez) e la scelta è stata facile, pienamente voluta. Io qui ci sono nato e cresciuto, dovevo tornarci. sapevo del Genoa e a fine luglio c’è stato il contatto decisivo. Ma non era quello ancora il momento giusto, andavano messe a posto ancora alcune cose. C’era piena fiducia, nel frattempo mi sono allenato con un preparatore atletico che conosce bene De Rossi. Volevo farmi trovare pronto, la chiamata alla fine è arrivata. E ora sogno un gol al Ferraris in maglia rossoblù“.
Sul momento della squadra
“La sconfitta di Parma? Anche a Roma con Daniele abbiamo vissuto momenti complicati, sappiamo cosa significa. C’era grande frustrazione, perché dopo aver pareggiato avevamo la sensazione di poterla ribaltare e vincerla. E invece ci siamo ritrovati sconfitti, quasi non riuscivamo a crederci. Sappiamo di essere in debito con i nostri tifosi, ora dobbiamo fare punti al più presto. Le gare contro Frosinone e Parma hanno dimostrato che dobbiamo migliorare sia nella fase difensiva sia in quella offensiva. Dietro concediamo troppo, davanti concretizziamo poco. E in questo dobbiamo assolutamente migliorare“.


