Sandro Scanziani, eroe dello spareggio salvezza del Braglia del giugno 1988 tra Modena e Genoa, intervistato dal Secolo XIX, ricorda quella giornata e dice la sua su Gilardino.
Sandro Scanziani, a pochi giorni dalla sfida tra Modena e Genoa, che segna un remake del mitico spareggio per non retrocedere in Serie C del 19 giugno 1988, ricorda quella partita – in cui andò a segno – in un’intervista al Secolo XIX, nella quale si esprime anche su Gilardino. Ecco le sue dichiarazioni.
SU QUELLA PARTITA. “Io segnai il gol del 2-1. Non dico che ci salvammo grazie a quel gol, ma sicuramente mise il Modena in condizione di arrendersi. Segnai su calcio d’angolo e fui fortunato: la presi un po’ di testa e un po’ di spalla“.
SUI SETTEMILA DEL BRAGLIA. “Quel giorno c’erano settemila genoani, il loro apporto si sentƬ eccome. Noi giocammo un’ottima partita, con una personalitĆ che non avevamo avuto durante l’anno“.
SULLA PARTITA DI DOMENICA. “Nella prossima sfida Modena e Genoa cercheranno innanzitutto di non prendere gol, poi proveranno a vincere. Ai miei tempi in una partita esterna cosƬ, andava bene anche un pareggio, oggi si rischia di più. Il calcio moderno non mi piace molto“.
SU GILARDINO. “Penso e spero che farĆ una grande carriera, per ora sta facendo molto bene. Quando qualcuno si dĆ da fare ĆØ giusto venga premiato. Come allenatore, si prende responsabilitĆ che altri non si prendono“.
SULLA LOTTA PER LA A. “Genoa a parte, mi sembrano più competitive le squadre del Sud. Il Grifone se la giocherĆ fino alla fine e il pubblico gli darĆ una mano“.


