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Genoa 2022/2023: le 5 partite da incorniciare

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Genoa: le 5 migliori partite di questa stagione, scelte e commentate dalla redazione di CalcioGenoa.it

GENOA, LE 5 MIGLIORI PARTITE – La redazione di CalcioGenoa.it ha stilato una lista delle migliori 5 partite del Genoa in questa stagione 2022/2023, che resterà nella storia come la stagione del ritorno in Serie A in Only One Year. Le riportiamo e le commentiamo di seguito.

Bari-Genoa 1-2

Sliding doors. Una di quelle classiche partite che cambiano i destini, invertono le rotte delle stagioni. Il Genoa, il giorno di Santo Stefano, arriva in Puglia in via di guarigione, grazie alla cura Gilardino, ma ancora convalescente. Il Bari è carico a pallettoni per mietere una vittima illustre e lanciarsi prepotentemente alla corsa per la promozione diretta, grazie anche all’apporto dei 50 mila del San Nicola. Tutto apparecchiato per la disfatta, insomma.

Se non fosse che il Grifone si compatta, gioca da squadra matura e consapevole, cosa che fino a quel punto del campionato non era riuscito a fare. Colpisce a bruciapelo con Puscas, poi subisce il pareggio di Cheddira, accetta di soffrire e resiste fino a quando Gudmundsson mette il colpo da 3 punti, assicurati nel finale da Martinez, titolare a sorpresa, con un miracolo: saranno sliding doors anche per lui.

Genoa-Cosenza 4-0

La partita in cui il Genoa ha acquisito definitivamente coscienza di sè e della sua forza, dopo aver vissuto crisi di autostima profonde. Una vera festa: sugli spalti del Ferraris con le due tifoserie gemellate, in campo con lo spettacolo degli 11 Grifoni, che giocano spensierati e divertendosi. Apre le danze Dragusin con la specialità della casa, il colpo di testa. Segue Gudmundsson, che corona con il gol una delle sue tante prestazioni monstre. Si uniscono ai festeggiamenti, infine, Puscas e Jagiello. Nel finale, la ciliegina sulla torta è l’esordio di Accornero, che fa in tempo a mostrare un paio delle sue proverbiali sgasate e poi si gode la Nord tutta per lui.

Genoa-Reggina 1-0

Knocking on Serie A’s Door. Complici risultati favorevoli arrivati dalle dirette concorrenti, il Genoa può dare la spallata decisiva verso la massima serie. I genoani non se lo fanno dire due volte e affollano i botteghini, riempiendo il Ferraris fino alle 30755 unità, record provvisorio stagionale. Il clima è rovente, sembra un derby. I giocatori lo percepiscono e la partita diventa nervosa, spigolosa, scorbutica. Ma c’è un calciatore, che il Genoa ha comprato specificamente per risolvere le situazioni scomode che può riservare un campionato di Serie B, soprattutto se insegui la promozione. Quel calciatore indossa la 9 rossoblù e si chiama Massimo Coda. Prende una palla recapitatagli da Sturaro, calciando una staffilata rasoterra che bacia il secondo palo e fa eruttare Marassi terminando la sua corsa in rete.

Genoa-Ascoli 2-1

Non c’è mai nulla di scontato nel campionato di Serie B. Al Genoa basta una vittoria sull’Ascoli e un pareggio o una sconfitta del Bari a Modena per festeggiare il ritorno in A. E la festa è già pronta a cominciare, quando Bani e Badelj mandano la palla in fondo al sacco. Ma l’Ascoli cresce di tono, gioca a viso aperto e accorcia con Marsura, mentre anche sull’altro campo non arrivano buone notizie. Il Bari è in vantaggio.

Il Genoa si arrocca e i 33 mila del Ferraris trattengono il fiato, fino a quando sugli spalti si fa strada una voce: “rigore per il Modena!“. Pochi secondi dopo, un boato: Diaw ha trasformato dal dischetto, 1-1 e Grifone virtualmente promosso. L’Ascoli non demorde, cerca il pareggio, ma i rossoblù hanno una missione da portare a termine, e lo fanno, aspettando poi il triplice fischio dell’altra partita, che arriva non molto dopo annunciato da un secondo boato assordante: è di nuovo A, meno di un anno dopo.

Genoa-Bari 4-3

Da molti addetti ai lavori definita la partita più bella del campionato, non senza ragione. La reazione chimica prodotta da due grandi squadre che possono giocare a viso aperto senza paura e danno vita ad una battaglia sportiva senza esclusione di colpi. 6 gol, uno più bello dell’altro, di Sabelli, di Esposito (eletto best gol della 38° giornata), poi di Gudmundsson, di Benedetti, di Ekuban, di Cheddira. E poi l’ultimo gol, che sembra scritto nella sceneggiatura di un film, in cui un giocatore anziano e all’ultima partita in carriera, che neanche riesce a correre per il dolore alla gamba, appoggia la palla in rete con l’ultimo pallone toccato nella sua vita da calciatore. Mimmo Criscito nella leggenda.

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